Si possono distinguere capacità personali da competenze teorico-pratiche.
L’obiettivo del training nei Moduli 1 e 2 è quello di svilupparle entrambe.

I partecipanti svilupperanno capacità personali quali:

    • Il senso del vero Sé: esperienza e approfondimento della consapevolezza interiore.
    • Sviluppo delle capacità propriocettive e percettive.
    • Sviluppo e approfondimento delle capacità empatiche.
    • Acquisizione ed esperienza delle diverse qualità e possibilità del tocco percettivo.
    • Sviluppo e utilizzo dell’”intenzione” e della visualizzazione nel lavoro con il corpo.

I partecipanti svilupperanno competenze teorico–pratiche quali:

    • Acquisizione e pratica dei fondamenti storici dell’osteopatia (A.T. Still), dell’osteopatia craniale (Dott.W.G. Sutherland, R. Becker), del craniosacrale (John E. Upledger), dell’approccio biodinamico (J. Jealous, F. Sills, M. Kern, M. Shea).
    • Comprensione profonda e percezione del Respiro Primario: frequenze, ampiezze, forza, forma, accensione, distorsioni, inibizioni e i loro significati nel trattamento.
    • Percezione e capacità di facilitare il processo di ritorno alla salute.
    • Capacità di percepire le priorità di trattamento (la sequenza naturale di risoluzione).
    • Comprensione e trattamento del meccanismo e metabolismo del respiro primario, inspiro-espiro, flessione-estensione, rotazione esterna – rotazione interna.
    • Percezione delle forze bio-cinetiche e delle forze bio-dinamiche.
    • Accesso a condizioni favorevoli per il cambiamento e trasformazione delle esperienze quali: punti e stati di equilibrio delle tensioni, stati di quiete, stillpoint locali e sistemici.
    • Preparazione teorico-pratica in ambito morfologico, posturale, degli stati somatici e degli schemi craniosacrali.

 

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Descrizione dettagliata

Le capacità e competenze oggetto di studio ed esercitazione durante l’iter formativo. Le linee guida per lo sviluppo delle competenze sono condivise tra tutte le scuole i cui insegnanti sono riconosciuti da A.CS.I. (Associazione CranioSacrale Italia), e sono le seguenti:

Percezione e consapevolezza interiore

    • Stato di presenza.
    • Consapevolezza corporea.
    • Meditazione, stato di quiete, presenza
    • Individualità dei processi
    • Conoscenza delle dinamiche fra terapista e cliente. Transfer, …..
    • Percezione, Empatia, Risonanza
    • Profondità e qualità del contatto.
    • Capacita di lavorare con l’intenzione e la visualizzazione.

L’ascolto

    • Differenti livelli di ascolto
    • Ascolto passivo
    • Test di movimento
    • Risonanza
    • Ascolto della qualità dei diversi ritmi del Sistema Respiratorio Primario

Introduzione al Processo Corpo/Mente

    • Creazione di un ambito di relazione sicura
    • Saper creare il rapporto di relazione, conduzione di un dialogo e termine del rapporto
    • Determinazione delle finalità
    • Riconoscere e guidare i processi di Associazione e Dissociazione agli eventi.
    • Riconoscere, creare ed espandere le risorse del cliente.
    • Riconoscere e accompagnare i processi di trauma da shock.
    • Lavoro con i processi biologici i quali: nascita, gravidanza, pubertà, essere uomo o donna, morte.
    • Lavoro con forti espressioni emozionali.

Indicazioni e controindicazioni del trattamento craniosacrale.

Tecniche di valutazione

    • Valutazione dei Ritmi e delle Maree
    • Valutazione delle componenti miofasciali
    • Valutazione delle membrane, della dura madre craniale e spinale
    • Localizzazione delle congestioni di energia e dei fulcri d’inerzia
    • Valutazione degli schemi e degli assi di movimento, delle fluttuazioni longitudinali e trasversali, rotazione esterna e interna.
    • Schemi di resistenza.

Tecniche d’interazione/normalizzazione

    • Still Points
    • Stati di equilibrio delle tensioni.
    • Modifica della frequenza, dell’ampiezza e dell’intensità dei ritmi craniosacrali
    • Induzione del punto neutro, la neutralità nel corpo
    • Normalizzazione del sistema craniosacrale e del sistema Respiratorio Primario a livello osseo, fasciale e dei fluidi.
    • Normalizzazione della fascia
    • Normalizzazione del neurocranio:
      frontale, occipite, temporale, sfenoide, etmoide, parietale
    • Normalizzazione del viscerocranio:
      zigomi, mascella, vomere, palatini, etmoide, conche nasali, nasali, lacrimali, mandibola.
    • Normalizzazione delle membrane craniche:
      falce del cervello falce del cervelletto, tentorio del cervelletto, grande foro occipitale, dura intracranica, dura craniale
    • Disfunzioni di Sutherland:
      Flessione/estensione, torsione, lateroflessione, scivolamento laterale, scivolamento verticale, compressione.
    • Normalizzazioni specifiche per il trattamento di bambini e neonati
    • Riequilibrio del Sistema Nervoso Centrale

Tipologia delle tecniche di normalizzazione

    • Tecniche dirette, tecniche indirette, tecniche di facilitazione e posizionamento, tecniche di induzione, tecniche energetiche, tecniche fluide, tecniche di stretching.
    • Tecniche verbali di conduzione e contenimento della sessione.
    • Iniziare e completare una sessione di trattamento.
    • Iniziare e completare un piano di trattamento.

Anatomia funzionale e fisiologia (studio individuale)

    • Sistema osseo, in particolare ossa craniche e topografia cranica.
    • Sistema muscolare, legamenti, tendini; inserzioni ossee ed effetti sul sistema craniosacrale.
    • Sistema Fasciale, aponeurosi, miofascia.
    • Sistema articolare.
    • Organi e Visceri:
      Sistema nervoso centrale e periferico; funzione e struttura del sistema nervoso autonomo.
    • Fluidi del corpo:
      Il sistema di circolazione del liquido cefalo-rachidiano.
    • Sangue.
    • Linfa, liquido interstiziale.
    • Seni venosi e circolazione sanguigna del Sistema Nervoso Centrale
    • Sistemi a tensione reciproca: le meningi
    • Embriologia, schemi e forze di sviluppo embrionale.
    • La meccanica del movimento craniosacrale.